Mare e Laguna di Venezia
Cecilia Maran · Padova 2020
Aliqua re Incipio
Aliqua re Incipio, in latino “cominciare per qualcosa”, richiama quella spinta che incita a compiere azioni.

- Anno
- Padova 2020
- Tecnica
- Acquaforte, marbling e morsure dirette con acido nitrico, solfato e citrosodina
- Matrici
- Matrici di zinco sfondate
- Formato
- Stampa su foglio, 500 × 700 mm
- Allestimento
- Matrici e stampe esposte una accanto all’altra
/L’opera
Il desiderio di indagare nel profondo, di capire ciò che inizialmente può risultare difficile, è nel contempo una sensazione che porta adrenalina ed incute timore. La forma di ognuna delle lastre rappresenta una diversa batimetria che compone il fondale dell’Oceano Atlantico e in esse vengono reinterpretate, attraverso i segni incisi, la fauna e la flora che popolano questi luoghi poco conosciuti e, proprio per questo, paragonabili alla dimensione dell’inconscio. Scoprire nuove dimensioni per poi rendersi conto che le nostre certezze erano, appunto, solamente nostre, è traumatico, ma necessario per la nostra crescita.
Aliqua re Incipio vuole inoltre proporre una riflessione circa il rapporto tra matrice e stampa. Spesso s’intende l’incisione come esecuzione di una stampa calcografica e pare ci si dimentichi del supporto che permette la realizzazione di questa. Se non ci fosse la lastra, non si potrebbe arrivare al risultato finale; mostrarle una accanto all’altra è l’occasione per sorgere le particolarità di entrambi i materiali, la carta e lo zinco, e per apprezzare in maniera diversa le parti comuni e quelle che, invece, si ritrovano più facilmente in una o nell’altra “versione”.
/Da vicino
Il segno, da vicino
Il bordo tagliato, il punto in cui il metallo si è aperto, i colori che si sovrappongono.


- Crediti
- Artista e stampatrice: Cecilia Maran
- Fotografie
- Archivio dell’artista